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glossario BDSM - © tratto da Latex, Mondadori, 2000, a cura di Berbera & Hyde

B D S M
Acromio che ha assorbito nella cultura internazionale, differenti sigle: -B (bondage), -DS (dominio-sottomissione), -SM (sado-maso).

B I N D E R
Persona particolarmente versata nella pratica del bondage la cui perizia arriva spesso alla realizzazione di vere e proprie
sculture viventi.

B O D Y M O D I F I C A T I O N
L'universo della body modification va oltre l'eros. Sceglie il dolore come strumento di risveglio del corpo , oggi che spesso
ci dimentichiamo di averne uno. Sigla un nuovo patto tra corpo e spirito, corto circuito tra la notte dei tempi e l'alba di
una nuova era.

B O N D A G E

In generale, ogni pratica sessuale che preveda una situazione fisicamente costrittiva di uno dei partner (tramite corde, catene,
bracciali in cuoio, bende). Talvolta include forme di parziale privazione sensoriale, quali cappucci e tappi nelle orecchie.
Tramite questa costrizione, il partner sperimenta forti sensazioni psicofisiche, fino a fenomeni di vera e propria estasi
psichedelica.

BRANDING
Pratica che si inscrive nell'area della body modification. Consiste nel marchiare il corpo del partner con metallo rovente.

CASTING
Variante meno nota del bondage che consiste nell'ingessatura del partner. Ulteriore variante: la cosiddetta mummificazione,
l'immobilizzazione parziale o totale del partner con nastro adesivo o pellicola trasparente o di alluminio.

CROSSDRESSING
Travestirsi da donna, se si è biologicamente uomo, (meno frequentemente) viceversa. Il giocare con gli accessori della
femminilità o mascolinità raramente ha un nesso con le tendenze sessuali: non è affatto detto che chi si veste spesso e
volentieri da donna sia un maschio omosessuale. Il rapporto con il vestiario ha in effetti a che fare con una particolare passione fetish per questi oggetti, con una sensazione tattile e visiva che si desidera provare in prima persona, su di sé. Altro discorso
riguarda il fenomeno del transgenderismo, dove si ha a che fare con una mancata sovrapposizione tra identità sessuale
interiore e quella biologica.

CUTTING
Praticare tagli superficiali sull'epidermide per provocare un moderato sanguinamento, attraverso una particolare tecnica.
Pratica legata in qualche modo alla cultura della modificazione del corporea, ma a volte vissuta all'intrerno di un rapporto
di dominio-sottomissione. I fluidi corporei portano con sé una carica erotica che affonda le radici nei potenti simbolismi
dell'immaginario collettivo. Il sangue rappresenta la vita, (si pensi ai patti di sangue). inoltre una ferita volontaria può
assumere valenze catartiche (esorcizzare, cicatrizzare ferite psichiche). Un discorso analogo riguarda il più noto
pissing, dove l'orina può mimare il liquido amniotico, o simbolizzare purificazione.

DADDY/BOY
Letteralmente papà/ragazzo. dualismo di ruoli, espressione di una particolare sfumatura del rapporto di dominio-sottomissione
con una forte componente educativa. il daddy insegna a vivere, guidando il boy e, quando necessario, somministrando punizioni.
Questo rapporto spesso non interessa solo il piano della disciplina (nel gioco BDSM, l'arte di indirizzare il comportamento
attraverso punizioni), ma anche quello sessuale: una sorta di transfert incestuoso.

DILDO
Simulacro fallico. Antico come l'uomo e la donna, biologico e tecnologico, attualmente particolarmente popolare (e comunemente accettato) negli USA, mentre in Europa e in Italia viene ancora visto come un oggetto sconveniente, e il suo uso bollato come vergognoso. Dal celebre e casereccio cetriolo al modello rotante radiocomandato, passando per ogni variabile di forma, aspetto e consistenza, il dildo in effetti viene utilizzato raramente come sostituto di un pene vero. Più spesso viene condiviso all'interno di un gioco di coppia, come moltiplicatore di piacere e fulcro di nuovi giochi. Di uso comune tra molte coppie lesbiche, non tanto per una poco ammissibile necessità tecnica, quanto per una sorta di appropriazione di un simbolo di potere, sottratto ai maschi.

DRESS CODE
Specifiche di abbigliamento necessario per essere ammessi ad un club o a una festa, fondamentale sulla scena fetish. L'equivalente di: si raccomanda l'abito scuro. Riportiamo qui il dress code richiesto per partecipare a The Adventures of Gwendoline, un fetish party londinese: corsetti, pelle, tacchi alti, rubber (gomma/latex), lingerie a vista, stivali aderenti, guanti lunghi, parrucche, plastica luccicante, calze e simili, lacci, lunghi bocchini-filtro per sigarette, pellicce, maschere, uniformi,
reggiseni push-up, rossetti, vampiri, scollature, robusti ragazzi cattivi, velluto blu, puttane motocicliste, coltelli affilati,
cyberdominatrici, unghe finte, gattine arrabbiate, ricerche nelle cavità, scene dalla docce di un carcere, Betty Page,
Elvira, vampire lesbiche, Jayne Mansfield, ragazze-carrarmato, orgasmatroni, ragazze-computer, sporco e porco.

DOMINIO-SOTTOMISSIONE
Ogni situazione sessuale che preveda che uno dei due partner temporaneamente e volontariamente deleghi all'altro il controllo
di sé.

FETISH
Parola impossibile da tradurre in italiano. Feticismo, feticista sono termini che appartengono al mondo medico, evocano malattia, aberrazione. Come del resto tutte le definizioni italiane delle possibili coloriture del comportamento sessuale: ci si può
domandare perchè? Fetish è invece, prima di tutto, una cultura. Non a caso si parla spesso di fetish art, fetish
design, glamour fetish. In generale, si tratta della passione per materiali (latex, PVC, pelle, cuoio, metallo), abbigliamento (lingerie, tacchi alti, tute aderenti, uniformi) e oggetti che trasmettano forti sensazioni e simbologie sessuali, spesso (ma non necessariamente) legate al concetto di dominio-sottomissione. A volte questa passione si catalizza anche su dettagli anatomici, come ad esempio per i footlover.

FOOTLOVER
Persona particolarmente attratta dai piedi, calzati o meno. La carica erotica delle estremità inferiori e notoria,
anche se comunemente viene filtrata in apprezzamenti meno diretti (ad esempio si veda il generale apprezzamento per caviglie femminili sottili e slanciate, e la popolarità delle classiche scarpe decolletè con tacco, di universale gradimento).

LATEX
Gomma naturale estremamente sottile, utilizzata per confezionare abbigliamento fetish, dai guanti agli stivali, dai cappucci
ai corsetti, a lunghi abiti stile sirena. Spesso nero e rosso, è opaco, ma quando si indossa viene trattato con opportune
lacche e diventa lucidissimo. La sua caratteristica è quella di aderire al corpo come una seconda pelle, esercitando
una pressione lieve ma costante sull'epidermide, sempre avvertibile da chi lo indossa. Una sensazione sottilmente costrittiva che a molti piace. Chi ama l'effetto lucido ma non la costrizione può optare per il PVC, un tessuto plastico. L'artificialità
del latex che confeziona il corpo lo assimila quasi ad un oggetto, e può assumere una sfumatura medica (è un materiale
usato in chirurgia).
Spesso infatti vengono utilizzati, a guisa di decorazione, cannule, tubi e tubicini dal look ospedaliero. Geograficamente,
il latex ha numerosi proseliti in Germania e Australia, oltre che in Gran Bretagna.

LEATHER
Abbigliamento in pelle o cuoio, normalmente di colore nero, spesso con borche o decorazioni metalliche (fibbie, catenelle,
spille). Trae inspirazione dalla tenuta dei biker (motociclisti americani, tipicamente su Harley, e i britannici rockers degli
anni sessanta) ma anche da quella militare (polizia stradale, aviazione tra le guerre). Consiste in chaps (pantaloni di pelle),
chiodo o giubbotto da biker, stivali da moto o anfibi, ma ci sono anche gilet, camicie, mutande e reggiseni, per culminare
ne tipico Muir, il cappello con visiera di tipo militare, vagamente nazzisteggiante. Il leather si differenzia dall'abbigliamento
in latex perche la pelle ha origine animale, e in qualche modo il contatto con questa animalità fa parte del fascino
di questo vestiario. Spesso espressione di machismo, viene infatti adottato spesso dalle butch (da butcher, macellaio), cioè
dalle lesbiche di aspetto e modi mascolini. Leather è poi passato a definire l'intera categoria di persone che si vestono in pelle,
diventando un'icona della comunità fetish, specialmente gay.

MASTER (MISTRESS), SLAVE, DOMSUB, TOP-BOTTOM

Definizioni (tra loro equivalenti) deiprotagonisti del gioco di dominio-sottomissione. Dualismo traducibile (malamente9 con
padrone (a)-schiavo(a). Malamente perchè sono termini che ricordano tristi condizioni sociali del passato, mentre qui
abbiamo a che fare con un gioco di ruolo liberamente e consensualmente scelto dai partner. In un rapporto di coppia esiste sempre una componente legata al potere, anche se spesso è nascosta tra le righe. Molte donne sono schiavizzate dai mariti
e costrette a servirli, magari sotto la minaccia della violenza fisica. E nonè un gioco. Nel teatro del BDSM, invece, è
possibile vivere esplcitamente, e in un gioco controllato e consapevole, pulsioni di dominio e sottomissione. E quando cala il sipario si rientra nella vita quotidiana, liberi e felici.

PERV, PERVY
Rispettivamente abbreviazione e vezzeggiativo di pervert, pervertito: un modo ironico e provocatorio di trasformare un'etichetta
malevola in un grido di battaglia. Incidentalmente, i pervier definiscono vanilla il sesso privo di connotati BDSM, a sottolinearne
il sapore dolciastro.

PIERCING
L'arte di perforare alcune parti del corpo e inserirvi gioielli. Ogni piercing ha un nome specifico, a seconda della parte
del corpo scelta, del tipo di perforazione e del tipo di gioiello che viene inserito. Il piercing può sprigionare una
forte carica erotica, in particolare quello dei genitali, all'ombellico e ai capezzoli, sia per chi lo vede che per chi lo porta.

SCARING
Pratica di body modification che consiste nel decorare il corpo con cicatrici.

SCENA
Definizione del gioco che si svolge tra un top e un bottom. Più in generale, si intende per scena l'insieme dei luoghi
(club, party) dove si ritrova abitualmente la comunità BDSM. E' interessante notare che il termine scena ha origine teatrale.
Come noto, in inglese la parola play significa sia gioco-giocare sia recita-recitare. Le persone coinvolte nella scena BDSM in
inglese si chiamano in genere players, termine che chiarisce molto bene come il rapporto tra top e bottom sia una rappresentazione recitata da due attori.

SADO-MASOCHISMO
E' il termine più antico, rifiutato dalla comunità internazionale perchè facilmente confuso con fenomeni
di dominio-sottomissione non consensuali. L'accezione per cui viene ancora oggi utilizzato riguarda le situazioni sessuali in cui siano previste sollecitazioni fisiche dolorose. Se tutto questo vi sembra pazzesco, rispondete ad alcune domande: facendo l'amore, avete mai afferrato strettamente i polsi del vostro partner? Vi siete divertiti a sollecitarlo dispettosamente o a portarlo fin quasi all'orgasmo e lasciarlo là, in bilico sulla soglia dell'estasi? Gli avete mai detto: Tu stai fermo (a), faccio tutto io? Vi siete mai ritrovati, dopo una notte d'amore, i segni di un morso sul collo, senza ricordare di avere provato alcun dolore? Se avete risposto si ad almeno una di queste domande, sapete già cos'è il BDSM. Se poi per voi il sesso è solo l'introduzione di un
organo genitale dentro un altro, relativo sfregamento e via, allora tutti questi discorsi servono a poco (ma non sapete quello che vi perdete).

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